La fiducia è un punto di partenza. La cultura è un percorso. È con questa convinzione che ieri abbiamo vissuto ad Acerra una nuova tappa del progetto “Cultura della Difesa e della Sicurezza”.
Non una semplice conferenza, ma un’occasione di confronto tra istituzioni, università, scuola, imprese, Protezione Civile, mondo della comunicazione, parti sociali, organizzazioni sindacali e cittadini. È stata forse questa l’immagine più significativa della serata.
Una cultura che appartiene a tutti
La cultura della Difesa e della Sicurezza non appartiene a una sola comunità professionale o istituzionale. Cresce quando diventa patrimonio comune e quando soggetti diversi scelgono di confrontarsi, anche partendo da sensibilità differenti.
Oggi la Difesa, come istituzione, gode di una fiducia crescente da parte dei cittadini. Ma la fiducia, da sola, non basta. Occorre costruire una cultura condivisa, capace di mettere in relazione conoscenza, educazione, innovazione, qualità delle istituzioni, responsabilità civica, sviluppo delle imprese e valorizzazione del capitale umano.
Una prospettiva culturale e civile
Per questo il nostro progetto guarda alla Difesa e alla Sicurezza in una prospettiva culturale e civile. Non propone risposte preconfezionate, ma crea occasioni di ascolto, confronto e dialogo.
Perché la sicurezza è un bene pubblico. E, come tutti i beni pubblici, richiede corresponsabilità. Non può essere delegata esclusivamente alle istituzioni, ma necessita del contributo del mondo del lavoro, dell’industria, della scuola, dell’università, dell’informazione, dei corpi intermedi e delle comunità locali.
Verso il Premio Cultura della Difesa e della Sicurezza
Nel corso dell’incontro abbiamo inoltre presentato il percorso editoriale e culturale che condurrà alla prima edizione del Premio Cultura della Difesa e della Sicurezza: un riconoscimento annuale dedicato a chi contribuisce a promuovere la cultura della Difesa come valore civico, strategico e democratico.
Ringraziamenti
Desideriamo esprimere un ringraziamento speciale a Vincenzo D’Anna, con il quale abbiamo il privilegio di condividere la visione e la costruzione di questo progetto, e alla LUISS – Scuola di Giornalismo, nelle persone di Gianni Riotta ed Elisabetta Panico, che ne hanno sostenuto fin dall’inizio il valore culturale.
Un sincero grazie al Comune di Acerra, al Sindaco d’Errico, ai patrocinatori, ai relatori e a tutti gli ospiti intervenuti. La qualità del confronto ha confermato quanto sia importante continuare a costruire spazi nei quali il dialogo possa tradursi in conoscenza reciproca e responsabilità condivisa.
L’impegno di Form&ATP
Come FORM&ATP, siamo orgogliosi di contribuire a questo percorso, convinti che investire nelle competenze, nella formazione e nella cultura significhi investire nella resilienza e nel futuro del Paese.
Non vogliamo costruire consenso. Vogliamo costruire consapevolezza. Perché una società più consapevole è una società più libera, più forte e più resiliente.
E perché, come abbiamo vissuto ieri ad Acerra, il dialogo è già, di per sé, un esercizio di resilienza.





